GLI UOMINI SONO MINACCIATI DAL SUCCESSO DELLE DONNE?

24.04.2013 11:32

 

 

Mentre guardavo "Sex and the City" puntata in cui si parla appunto del successo delle donne che minaccia la virilità dell'uomo, ho trovato interessante parlare di questo argomento.

Gli uomini sono spesso minacciati dal successo che possa avere una donna sul lavoro soprattutto quando guadagnano di più rispetto a loro... Questo è un dato di fatto...  

Il ruolo della donna cambia e si evolve e presumiamo che anche l'uomo faccia lo stesso. Ma questo uomo nuovo esiste davvero? Forse è soltanto l'uomo vecchio ribattezzato e rimpacchettato da qualche donna in carriera. Gli uomini di oggi si sentono meno minacciati dal potere delle donne o stanno solo recitando?

Il successo e l'indipendenza sono a volte un ostacolo nelle relazioni con gli uomini...

Dovremmo aver superato certi pregiudizi nell'era moderna in cui la donna è in carriera e a volte può succedere che guadagni più del suo compagno... In realtà  sembra che la società faccia fatica a mantenere il passo di questa innovazione antropologica.

L'uomo si sente davvero minacciato dal successo della propia compagna? ebbene sì... Oggi non è più l’uomo che provvede a “portare i soldi a casa", ma anche la donna da il suo contributo. Siamo dunque di fronte ad un cambiamento sociale radicale che ha visto la donna emanciparsi negli ultimi 20/30 anni e passare da casalinga a lavoratrice part-time, a manager e imprenditrice.

La figura dell'uomo nel momento in cui non è più solo lui a dover provvedere alle spese famigliari non è più messa in rilievo, è normale che si senta messo da parte soprattutto quando è lei a guadagnare di più. Comprensibile quindi che per l’uomo sia faticoso perdere questo privilegio consacrato da millenni di vita di coppia, ma quel che non è giusto è che la donna sia dominata dai sensi di colpa e faccia fatica ad affrancarsi dallo stereotipo culturale che la vorrebbe esclusivamente madre e moglie.

Non è giusto rinunciare alla carriera e mettere da parte se stesse per compiacere il propio uomo e pensare in todo alla famiglia...

Molte donne in carriera sono disposte a lasciare il posto di lavoro per dedicarsi completamente alla famiglia, per carità scelta che posso anche condividere, ma non so fino a che punto la donna possa sentirsi davvero completa... Vogliamo seriamente essere solo questo? madri e mogli? non penso propio...

Se la donna ha successo, potrebbe avere una vita di relazione più ricca per le cose che fa e per le persone che incontra, oltre ad avere maggior peso “mentale” all’interno della coppia, il compagno potrebbe quindi trovarsi a subire letteralmente la carriera della sua lei con la frustrazione costante legata all’esempio di quello che lei è e che lui non è stato in grado di essere e fare, ma a mio avviso non è più solo una questione di soldi, lui si sente minacciato anche per l'indipendenza culturale-sociale della donna, ha una vita più stimolante, eccitante... 

Nel momento in cui la donna lavora di più, passa più tempo fuori che a casa e magari non riesce adempiere agli obblighi famigliari state certe che lui subito punterà il dito contro facendo notare queste mancanze... E allora per cortesia, mi riferisco ad ogni tipo di uomo a prescindere se guadagna meno o più se sta più o meno in casa rispetto alla donna... Aiutate in casa, fate almeno un quarto di quello che facciamo NOI DONNE...

E con questo concludo... Smettiamo di protegere i poveri uomini che stanno seduti dietro un tavolo mentre noi facciamo avanti e dietro, abbiamo un lavoro, badiamo ai bambini, cuciniamo e manteniamo la casa in ordine!

 

 

Ti potrebbero interessare:

 

SEX AND CITY E IL FENOMENO DELLE FASHION BLOGGER

 

MODA EMANCIPAZIONE FEMMINILE

Contattaci