IL MERCATO DEI PAESI ARABI IN ITALIA E LA MODA

08.04.2014 12:24

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Domenica sera ho guardato e ascoltato molto attentamente lo speciale del TG1 che va in onda ogni domenica in seconda serata, affronta sempre temi molto interessanti...

Il tema trattato l'altra sera ha decisamente catturato la mia attenzione...

Il mercato dei Paesi Arabi, che comprende quei paesi che si affacciano sul Golfo Persico, (Oman, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Bahrain, Iraq, Iran).

Costituiscono un importante mercato, un contesto socio-culturale ricco di fascino e in continua evoluzione.

Le strategie di mercato del Sud Est asiatico è soprattutto di natura settoriale, ogni fondo sceglie il suo investimento ideale, il Qatar con i suoi 20 miliardi di patrimonio da investire ogni anno ha puntato sui marchi, in Inghilterra con Harrods e in Italia con immobili ma anche banche, compagnia aerea la Meridiana, la Maison Valentino e ora punterebbe a Missoni.

Si vuole ampliare il bussiness oltre la distribuzione dei grandi marchi del lusso e per farlo si cercano piccoli imprenditori italiani, marchi poco conosciuti.

L'affare sta nel trovare piccole aziende a conduzione famigliare, piccoli imprenditori di cittadine di provincia e riconoscere quelli che hanno enormi potenzialità. Quelli che con un investimento in breve tempo (circa 5-6 anni) vorrebbe far diventare grandi nel loro mercato.

E la moda come viene vissuta dalle donne ricche e potenti che però devono ancora nascondere i loro corpi avvolti in ampie tuniche – abaya – che non ne mettono in evidenza le forme e la testa coperta da veli che non lasciano intravedere ciocche di capelli... 

Le donne sotto l'abaya nascondono una forte femminilità, molte di loro scelgono di indossare vestiti di un certo livello per sentirsi più potenti, il potere è dato in un certo qual modo dal vestiario, cosa indispensabile per affermare il proprio status di donna araba ricca.

L'Abaya può essere di diversi tipi, costituito da tre pannelli che permette di scoprire e far vedere cosa indossano sotto, l'abito, le scarpe, quando una donna si siede, è significativo quello che l'abito tradizionale lascia intravedere.

Sono moderne, contemporanee, seguono molto la moda.

Le donne Saudite quando sono a Dubai si sentono libere, tolgono il velo, girano con i capelli al vento che da loro allegria, ma non vogliono essere riconosciute, non vogliono che nel loro paese si sappia.

Gli uomini sono rimasti ancorati alla tradizione e in maniera opposta le donne, nonostante mantengano un determinato abbigliamento (o per volontà o per obbligo), abbiano iniziato a guardare a uno stereotipo di bellezza più vicino a quello occidentale.

Probabilmente questo è attribuibile al fatto che anche nelle riviste, come per esempio la versione araba di Harper’s Bazaar, la maggior parte delle fotomodelle ritratte nei servizi fotografici siano occidentali.

Il fenomeno di “avvicinamento alla moda” da parte delle donne arabe è insomma inevitabile. Dubai è diventata una delle nuove città dello shopping, con numerosi centri commerciali che offrono sia prodotti (variabili dall’abbigliamento alla cosmesi) di griffe costose che di famose catene low cost.

Di forte impatto è stato anche l’evento in collaborazione con “Vogue Italia”, la Vogue Fashion Dubai Experience, che si è svolto il 10 ottobre 2013, assicurando a Dubai la possibilità di entrare a far parte della cerchia, tanto ampia quanto esclusiva, delle città nodali per lo sviluppo della moda.

 

Per gli incontri in Europa, gli uomini d'affari, i ricchi arabi si rivolgono ai sarti italiani per farsi fare su misura abiti che siano made in Italy e quindi di qualità ma soprattutto esclusivi, è una novità rispetto all'acquisto di abiti di gandi marchi famosi, si produce solo quando c'è richiesta!

E' un paese molto più semplice da vivere dal punto di vista del business, è molto dinamico, all'avanguardia, sempre più in espansione con molteplici opportunità.

 

 

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