LIBERATI DA CHI NON LO E'...

06.04.2013 10:30

 

Ebbene sì il detto pochi ma buoni non sbaglia mai...

C'è un momento della vita in cui è ora di liberarsi delle persone che non sempre ti sono amiche...

Questo succede quando si entra in una nuova azienda, in una nuova famiglia, in una nuova cerchia di amici. Qualcosa comincia a non funzionare nei rapporti con gli altri, la "persona nociva" all'inizio ti fa sentire a tuo agio non mostrandosi mai apertamente come tua nemica/o, anzi inizialmente è l'amica/o ideale, riconosci in lei/lui quell'aspetto di "persona nociva" quando inizia a parlar male degli altri del gruppo cercando la tua approvazione, cosa assolutamente inusuale, non succede molto spesso a questa età... Eppure ci sono, eccome se ci sono persone così... Dopo circa un anno di uscite varie, risate e quant'altro ecco che inizia a colpirti, ad avere atteggiamenti poco carini nei tuoi confronti con uscite davvero fuori luogo, preso così le distanze, inizia a mettere zizzania con le altre componenti del gruppo, che ribadisco, prima parlava male anche di loro, poi diventano le/i sue migliori amiche/amici... Generando così un disagio generale mettendosi al centro dell'attenzione...

Ecco questo tipo di persone soffrono di gravi disturbi, non sopportano che gli altri possano stare meglio di lei/lui, sempre pronti a sminuire tuttociò che sei o cerchi di diventare, dagli studi al lavoro alla vita sociale... Lei/lui sarà sempre la/il meglio...

Influenzano negativamente le nostre azioni, ci tolgono la serenità, con loro nei paraggi non siamo più sereni...

La persona "nociva" non si è mai presentata per quella che è, perciò all'inizio facciamo fatica a riconoscerla, ma prima o poi ecco quì che il suo vero IO esce fuori... I suoi discorsi sembrano coerenti, mentre i suoi atteggiamenti e il suo stile di vita rispondono a uno schema contrario...

Quello che dobbiamo propio evitare, anche se si ha un carattere tendenzialmente calmo, capaci di gestire le emergenze, è di perdere le staffe, basta il contatto ravvicinato con lei/lui per andare in tilt...

Ma vale davvero la pena fare il suo gioco? E' propio quello che vogliono le persone come lei/lui, farti perdere il controllo per poi farti passare da "vittima" a persona cattiva, che non sa rapportarsi...

Qual'è la soluzione per sopravvivere a persone così?

Non provare neanche disprezzo per loro, l'indifferenza se dosata bene è la migliore cosa... Ti sentirai più forte e la persona nociva perderà quell'apparente sicurezza, convinzione di essere la/il più fica/o della situazione...

Lo so cosa state pensando, è difficile, ma non impossibile... cerchiamo innanzitutto di non passare del tempo con lei/lui, anche se purtroppo a volte è inevitabile, e in quei casi adottare l'indifferenza, come ho già detto non totale ma una via di mezzo tra esisti non esisti... E' cosa giusta, perchè anche la completa indifferenza potrà essere per lei/lui un punto di forza che le/gli farà pensare "ah non mi degna di considerazione perchè la mia presenza le crea disturbo" anche in quel caso il nemico si sentirà potente... E invece non dobbiamo assolutamente far capire il nostro disagio in sua presenza... 

Cercate quindi di riconoscere il vostro nemico e di abbatterlo con la giusta indifferenza...

Ah dimenticavo... Nella maggior parte di questi casi, il nemico è fisicamente inferiore a noi... Cioè il loro primo disagio è il rapporto con il fisico e dunque ci vedono come una minaccia da dover sconfiggere... Cercano sempre di valorizzare la loro parte del corpo "migliore" facendola notare in tutti i modi... In poche parole è la/il peggiore delle/degli INVIDIOSE/I...

 

Cosa ne pensate? vi è mai capitato di vivere una situazione del genere?

carla.nori83@libero.it

 

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